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MARIO FIOCCHETTI (WOLMER)


Mario Fiocchetti

 

Fiocchetti Mario di Agide, cl. 1920. Appartiene alla 121° Brigata. Caduto in combattimento a Suzzara il 24/4/1945.

Mario nacque a Borgoforte di Mantova l'8 Settembre 1920.

Quando la famiglia di Fiocchetti si trasferì nel nostro Comune i frazione di Codisotto, Mario aveva 6 anni.

Dopo aver frequentato le scuole elementari, essendo di famiglia piuttosto numerosa ed avendo il padre ammalato in conseguenza dei patimenti subiti in guerra, seppur giovanissimo, incominciò a conoscere le tribolazioni che la vita imponeva per il mantenimento della famiglia dei fratelli più giovani.

A soli 12 anni Mario si occupò come salariato presso una famiglia di contadini.

L'amore che legava Mario alle esigenze umane dei suoi cari, lo spinsero ad affrontare (con sommi sacrifici finanziari e dio tempo) l'esame tendente a conseguire la patente per la conduzione di autocarri pesanti.

Era quello un sogno che voleva raggiungere, convinto di poter guadagnare di più e soddisfare meglio le esigenze della sua famiglia.

L'Italia venne portata alla guerra dal fascismo, e questa fu l'unica prospettiva offerta al popolo.

Mario venne chiamato alle armi, dove rimase come artigliere fino all'8 Settembre 1943.

Fuggito miracolosamente alla deportazione in Germania fece ritorno alla propria casa.

Ancora tribolazioni e perizie lo attendevano.

L'Italia occupata non offriva possibilità alcuna.

Pur di lavorare anch'egli partecipò alla T.O.T., triste quanto famosa organizzazione di marca teutonica, tesa ad irreggimentare la mano d'opera disponibile ai lavori paramilitari per costruire sbarramenti, fosse anticarro, ecc..

Fu in quel periodo che si mise in collaborazione con altri partigiani anch'essi dipendenti alla T.O.T.

Costoro per mascherare l'attività clandestina che svolgevano con azioni di guerriglia e di sabotaggio, rimanevano T.O.T il più a lungo possibile.

Così fu anche la vita di Mario per un lungo periodo.

Quando quella vita divenne impossibile , Mario si arruolò volontariamente nelle formazioni autonome ed organizzate della 121° Brigata Garibaldi.

Dopo pochi giorni il glorioso Partigiano ebbe modo di esprimere nella lotta, tutto il suo coraggio, il suo ardore per gli ideali di Libertà, di pace e di maggior Giustizia Sociale.

Da eroe, Mario morì in combattimento a Suzzara di Mantova il 24 Aprile 1944, quando nell'aria brillava l'aurora della libertà, per il trionfo della quale aveva tanto sofferto, lottato e combattuto.

"Mario anche tu, come tutti quelli che hanno dato la vita per un ideale; appartieni alla Patria, appartieni a noi, alla nostra Costituzione, alle nostre leggi di libertà conquistata per merito tuo e di tutti i Resistenti del II° Risorgimento.
Addio, non sarai dimenticato. "

 

 

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