Balilla Nodolini - :: COMUNE DI LUZZARA ::

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BALILLA NODOLINI (BALILLA)

 

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Balilla (Balilla) di Sante, cl. 1923, residente a Luzzara, arruolato il 15 agosto 1944 nella 77ma Brigata S.A.P., fucilato dai fascisti a Reggiolo il 14-4-1945.

 

Nacque in questa nostra Luzzara in quel 1923 che vedeva le strade e i comuni d'Italia percorsi dalle orde barbariche e distruttrici del fascismo.

 

Anche suo padre, Sante Nodolini, aveva conosciuto e vissuto quelle tristi e dolorose giornate e sarà in un clima familiare e ostile a tutto ciò che significava fascismo che crescerà Balilla.

 

Frequentò con profitto le scuole elementari di Luzzara meritando l'attenzione dei suoi insegnanti; non gli fu possibile continuare gli studi poichè i mezzi finanziari della sua famiglia non lo permettevano, perciò entrò come garzone nella bottega di un artigiano di Luzzara.

 

Dotato però di grande volontà e di un profondo desiderio di conoscere e imparare, lo vediamo cimentarsi in studi che, in casa da solo senza l'ausilio di insegnanti, porta avanti per riuscire a migliorare le sue conoscenze tecniche.

 

Chi non lo conosceva poteva anche definirlo caparbio, tanto era l'impegno portato in ogni suo atto; sobrio nel parlare, ogni sua parola così come ogni suo gesto era frutto di una profonda meditazione.

 

Non ancora ventenne è arruolato in Marina ed anche in questa scelta dell'arma militare vediamo espresso il suo carattere mai sazio di apprendere e di conoscere nuove sensazioni.

 

La data dell'8 settembre 1943 lo vede disertore da un esercito in sfacelo e, tornato a casa, attende il maturare degli eventi nuovi che non tarderanno molto a frasi sentire.

 

L'ascolto clandestino degli appelli di Radio Londra che invita gli italiani a scuotersi di dosso il giogo fascista non tarderanno, assieme ai discorsi frammentari carpiti fra le pareti domestiche, a far maturare in lui sentimenti che lo porteranno a compiere gesta di grande portata storica.

 

Ben presto assieme a molti suoi coetanei si troverà ad operare nelle fila partigiane ed in questa sua nuova scelta troviamo espressa tutta la sua volontà a contribuire al riscatto di un'Italia tradita.

 

Mai secondo a nessuno nelle azioni che infliggono ai fascisti duri colpi, egli saprà percorrere con serenità ma con profondo senso di responsabilità tutta la strada che lo porterà al supremo sacrificio.

 

Cadde da eroe all'alba del 14 aprile 1944.

 

Balilla, i tuoi familiari, i tuoi amici di ieri e di oggi, la tua terra ti onora e di glorifica.
Col tuo sacrificio e col dolore di tutti noi, l'Italia diventerà sempre migliore, sempre più bella e saprà cullare anche te, fra tutti i suoi figli, in libertà e pace.
Addio da tutti.

 

 

 

 

 

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